La tracciabilità dei cibi nasce come uno strumento di sicurezza alimentare. La provenienza degli alimenti infatti non rappresenta di per sé un fattore in grado di discriminarne la qualità, quanto piuttosto può essere utilizzata per la gestione di eventuali situazioni problematiche in tema di sicurezza alimentare. Il Regolamento CE n. 178 del 2002 stabilisce infatti la cosiddetta “procedura di rintracciabilità”, uno strumento che consenta ai consumatori di effettuare scelte consapevoli, definendola infatti come “la possibilità di ricostruire e seguire il percorso di un alimento, di un mangime, di un animale destinato alla produzione alimentare o di una sostanza destinata o atta ad entrare a far parte di un alimento o di un mangime attraverso tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione”.

Offriamo consulenza al fine di fornire una panoramica dei principali riferimenti normativi relativi a rintracciabilità e tracciabilità in campo agroalimentare con particolare attenzione alla recente norma UNI EN ISO 22005:2008 ,di predisporre gli  elementi che consentano di valutare i vantaggi della certificazione di filiera come strumento di competitività, valorizzazione e ottimizzazione dei sistemi produttivi e di approfondire gli aspetti di progettazione, attuazione, gestione e controllo di un sistema di rintracciabilità di filiera.

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